DETTAGLI

Il Rogito

Basilicata I.G.T.
Rosato

Descrizione sintetica

Di colore rosa chiaretto, cristallino e lucente. Al naso mette in evidenza profumi di piccoli frutti rossi su un tappoeto di gradevoli note di fiori appassiti e di speziatura. Al gusto è avvolgente e fresco, con un ingresso morbido e una notevole persistenza accompagnata da continui rimandi fruttati e floreali.

Aglianico del Vulture in purezza

12-16 °C

E' estremamente versatile negli abbinamenti sia con la carne che con il pesce. Richiede preparazioni di media struttura, dagli antipasti ai formaggi.

Che l’Aglianico fosse anticamente apprezzato anche nella versione “più scarica” vi è più di una testimonianza.  Andrea Bacci, nella Storia Naturale dei Vini (1596), parla, infatti, a proposito dell’Aglianico anche di “… uve che non sono così nere … e di un succo di consistenza mediana.”. Anche Lancerio (storico e geografo del XVI secolo, bottigliere di Papa Paolo III Farnese, attento degustatore), sempre a proposito dell’Aglianico scrive “… Tali vini sono anco carichi di colore, e ne sono delli discarichi molto migliori e più pastosi … Di tali vini  S.S. bevevo  molto volentieri e dicevali bevanda delli vecchi, rispetto alla pienezza”.  

L’Aglianico è, dunque, un vitigno eclettico che ben si presta a diverse lavorazioni.  Il rosato di Aglianico è una chiave di lettura diversa di questo importante vitigno e si presenta come un vino estremamente interessante e particolare per la sua spiccata personalità.

Uve: 100% Aglianico del Vulture. E’ un rosato per chi ama i vini rossi, grazie alla sua spiccata personalità. Detto anche “rosso d’estate”.
Vendemmia: manuale in cassetta nella prima decade di ottobre quando il contenuto di zuccheri (maturazione tecnologica) è completo, ma non la maturazione fenolica.
Vinificazione: macerazione di circa uno-due giorni al max e vinificazione a temperatura controllata in acciaio inox. Fa la fermentazione malo-lattica.
Maturazione: in grotte naturali di tufo vulcanico, in carati o tonneaux di rovere francese di diversi passaggi, per un periodo di almeno 12 mesi.
Alcool: 14,00% circa
Esame organolettico:
Colore: Rosa carico, cristallino, lucente.
Profumo: Al naso mette in evidenza profumi di piccoli frutti rossi su un tappeto di gradevoli note di fiori appassiti e di speziatura.
Sapore: Al gusto è avvolgente e fresco, con un ingresso morbido e una notevole persistenza accompagnata da continui rimandi fruttati e floreali.
Abbinamenti: E’ estremamente versatile negli abbinamenti sia con la carne che con il pesce. Richiede preparazioni di media struttura, dagli antipasti ai formaggi.
Temperatura di Servizio: 12-16°C, servire fresco o a temperatura ambiente a seconda della portata
Formati: 75 cl

  • Il Rogito 2013

    20/07/2015

    PREMIATO CON 90 PUNTI PARKER USA
  • Il Rogito 2013

    15/06/2015

    PREMIATO CON "MEDAGLIA D'ARGENTO" AL CONCORSO" LE MONDIAL DU ROSè"- ANNO 2015
  • IL ROGITO 2013

    10/02/2015

    PREMIATO CON IL"MERANO WINEAWARD" AL MERANO WINE FESTIVAL - ANNO 2014
BACCALÀ CON I PEPERONI CRUSCHI

Dal libro delle ricette di zia Anna, zia Giulia, zia Rosa e zia Raffaella

Ingredienti:

Ingredienti: 500 g di baccalà già spugnato, peperoni secchi (seccati al sole) a piacere, 2 spicchi di aglio, 100 g di olio extravergine di oliva, prezzemolo e sale. Ingredienti e preparazione dei “peperoni cruschi”: olio extravergine di oliva, sale.

Preparazione:

Riscaldare l’olio in un padellino, allontanarlo dal fuoco quando l’olio è bollente ed aggiungere i peperoni tagliati a metà o interi, ma privati dei semi. Aggiungere il sale solo al momento di servire. Possono essere serviti anche freddi. Questo è un piatto semplicissimo, ma bisogna prestare attenzione alla temperatura dell’olio, perché quando è troppo caldo i peperoni si possono bruciare, quando non è caldo abbastanza i peperoni non diventano croccanti. Lessare il baccalà, diliscatelo e tagliatelo a pezzi. In una padella friggete l’aglio nell’olio, toglietelo, aggiungetevi i peperoni puliti con un panno asciutto e privati dei semi. Fate attenzione a non bruciarli. Gradendo un sapore piccante si può soffriggere nell’olio anche un peperoncino. Disponete su di un piatto il baccalà in fila e cospargetelo con l’olio bollente e i peperoni cruschi leggermente salati.