DETTAGLI

Il Lascito

Aglianico del Vulture D.O.C.
Rosso

Descrizione sintetica

E' un blend dei migliori vini degli ultimi 20 anni a partire dal 1998, anno di fondazione. È un vino estremamente elegante, fine e potente. Un suo sorso racconta l’anima e la passione del produttore, della sua famiglia, di tutti i loro collaboratori e la magia della propria terra, il Vulcano Vùlture.

100% Aglianico del Vulture

16-20 °C

Ottimo con primi piatti con sughi di carne della cucina tradizionale italiana, carne e formaggi stagionati, arrosti e selvaggina.

Uve: 100% Aglianico del Vulture
TIpologia: un blend dei migliori vini degli ultimi 20 anni a partire dal 1998, anno di fondazione. È un vino estremamente elegante, fine e potente. Un suo sorso racconta l’anima e la passione del produttore, della sua famiglia, di tutti i loro collaboratori e la magia della propria terra, il Vulcano Vùlture.
Maturazione: dopo un affinamento in legno (barriques, tonneaux e botti) a giusta maturazione è passato in acciaio.
Esame organolettico:

  • Colore: Rosso intenso e impenetrabile con riflessi che vanno dal porpora al granato.
  • Profumo: al naso ha sentori di frutta rossa matura con sentori speziati.
  • Sapore: in bocca è ricco, pieno, intenso, strutturato, avvolgente, polposo con un finale sapido e una chiusura di radice di liquirizia.

Abbinamenti: Ottimo con primi piatti con sughi di carne della cucina tradizionale italiana, carne e formaggi stagionati, arrosti e selvaggina.
Temperatura di Servizio: servire a temperatura ambiente, intorno a 16-18°C.
Formati: 75 cl

STRASCINATI (STRASCNAR) CU ‘NDRUPPC

Dal libro delle ricette di zia Anna, zia Giulia, zia Rosa e zia Raffaella

Ingredienti:

Ingredienti per la pasta: 600 g di farina di grano duro, un uovo, sale, acqua Ingredienti per il sugo: 400 g di pomodori pelati, 150 g di olio extravergine di oliva, 150 g di carne magra di maiale e vitello, 50 g di salsiccia fresca, basilico, cipolla, sale.

Preparazione:

Impastate la farina con l’uovo, acqua e sale tanto da ottenere un composto abbastanza compatto ed elastico, dividetela a pezzetti che arrotolerete in listelli allungati di circa due centimetri di diametro. Tagliate questi listelli a pezzi lunghi sei centimetri circa. Appoggiate uno per uno i pezzetti di pasta così ottenuti sulla “cavarola” (apposito e tipico tagliere di legno intagliato che consente di produrre nella pasta la rigatura tradizionale) mettendo la parte allungata orizzontalmente rispetto a voi: appoggiate sulla pasta le otto dita, escluso i pollici, e strascinate la pasta verso di voi, incavandola e rendendola arricciata e sottile (oppure trascinandoli verso di voi con le quattro dita della mano). Lasciate riposare per un quarto d’ora gli strascnar sulla spianatoia infarinata, poi lessateli in abbondante acqua salata, tenendo conto che saranno cotti quando affioreranno in superficie. A parte preparate il ragù: fate soffriggere nell’olio la cipolla tritata, che toglierete a rosolatura. Passate ora nell’olio caldo la carne tritata e la salsiccia spellata; fate insaporire, poi mettete da parte. Ponete al fuoco lento i pomodori, sale e basilico; fate restringere per una mezz’ora, poi rimettere la carne e portatela a completa cottura. Conditene la pasta ben scolata e spolverizzatela con abbondante formaggio grattugiato. Si può anche arricchire il sugo aggiungendo il pezzente e il pecorino grattugiato per ottenere una squisita variante.